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blog, gabriel zagni, canzone, musica, cantautore, fotografia, foto, fotografie, canzoni, tosca, amore, disperato, filosofia, arte, arte contemporanea, teatro



innamorarsi è una sciagura, una catastrofe. per l'innamorato non è in ballo l'amore, è in ballo la sopravvivenza della propria capacità narcisistica di ottenere l'oggetto desiderato ardentemente. e ci si innamora ancor di più se si ha paura di perderlo. l'innamoramento è un'emozione celebrata e spesso consumata in solitudine. è la solipsistica anticipazione di un sentimento amoroso che raramente riesce ad essere comunicato e compreso dall'altro. è una droga perchè l'altro nel migliore dei casi può solo lenire il fuoco che arde  nel cuore dell'innamorato, un fuoco destinato a consumarsi e spegnersi senza aver irradiato il proprio calore. due persone innamorate sono dei complici inebetiti dalla propria reciproca dipendenza.

ho esagerato?

non dovremmo farci sviare dalle patologie. l'amore esiste. esiste tra i pesci e anche tra i sassi. l'amore è quella gioiosa disposizione dell'anima che ci spinge verso l'altro e che nell'incontro con l'altro produce una alterazione della realtà, un non-luogo reale dove il nostro essere si espande.

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martedì, 29 novembre 2005 22:42 | link | commenti (2)
amore, innamoramento, yorke

l'amore non è una carotina per l'asino. l'amore è cercare di salvare la vita all'asino.

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lunedì, 29 agosto 2005 03:33 | link | commenti
amore, aforismi, yorke

bello bello bello questo post. un esercizio retorico di cui non sei consapevole pienamente neanche tu. oggi ci pensavo, per descrivere la propria esistenza non si può prescindere dalla retorica. è il condimento del pensiero che rende epico il nostro racconto. basta un accento.
dici che rinunceresti a tutto per riprenderti la beata spensieratezza dell'ingenuità, l'amore assoluto che è assoluto solo perchè non si pone altre domande. questa è retorica. è un artificio per difendere le scelte che hai fatto e per compiacerti di quello che sei ora anche con le tue frustrazioni. ecco la dignità, arrivare a comprendere di essere quel che si è ed accettarsi per quello che si è. se non fosse così non saresti tu e quell'amore che ti manca non sarebbe comunque tuo. e lo sai perchè? perchè quando non si conosce non ci si rende conto di nulla. perchè mai adamo ed eva, sovrani di un giardino meraviglioso, avrebbero scelto di mangiare il frutto proibito? credo che ognuno di noi si sarebbe fatto tentare dal serpente. Dio stesso probabilmente non aspettava altro.
ora però è anche legittimo combattere la secolarizzazione della nostra idea di amore, perchè l'amore non può esser soltanto un fatto pratico. l'amore è anelito, sentimento sublime e terribile. per questo molti di noi si innamorano dell'amore più che di una persona reale. e se di una persona reale si innamorano di una che non riusciranno a raggiungere. perchè l'amore raggiunto cade per terra come uno straccio, diventa spesso una questione logistica, di scelte, di responsabilità, sembra tutt'altro che divino. per lo stesso motivo chi sogna di essere felice col denaro è meglio che non diventi mai ricco. allora dove sta l'assoluto? a mio parere l'assoluto è nel momento. nessuno crede di possedere il momento, tutti vogliono possedere per la vita intera. invece la vera ricchezza è la memoria, il vissuto, fatto di tanti piccoli momenti eterni.

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sabato, 13 agosto 2005 03:25 | link | commenti
amore, yorke